LIBRI CHE POTREI MARZO 2019 #nonsapevocosaleggere

Questo mese per i libri che potrei ho scelto tre storie che ci raccontano tre modi diversi di affrontare l'amore, il dolore, la vita e la morte. Anche questa volta si tratta di protagoniste femminili, ognuna con una strategia diversa per viverre e sopravvivere: c'è chi guarda in faccia il proprio dolore, chi lo nasconde dietro un velo di forza e indipendenza e chi decide di vivere compiendo un'azione dopo l'altra, l'unico modo che le è rimasto per affrontare la vita.

Tre storie diverse di vite diverse ma destini simili.

Ecco la lista dei libri che potrei di marzo 2019

LA PARTE MIGLIORE di CHRISTIAN RAIMO

Protagoniste di questo libro edito Einuadi, sono due donne, madre e figlia.

Protagoniste sono anche la vita e la morte e l'assenza di una figura maschile, che seppur presente, è lontana.

Laura, ha diciotto anni, e dopo essersi ubriacata e fatto sesso con un ragazzo, aspetta un bambino.

Leda, ha quarantacinque anni, è psicologa e assiste i malati terminali.

Morte e vita corrono di pari passo, ma Laura e Leda sono pronte ad affrontare qualsiasi sfida si presenti loro perché dalla vita, dopo un tragico evento, hanno imparato ad essere forti e indipendenti e a guardare solo avanti.

Ed è con questa apparente forza e lucidità che affrontano la vita di tutti i giorni, una Roma difficile, le incombenze lavorative e le ribellioni adolescenziali.

Ma si sa, prima o poi le ombre del passato tornano a farti visita e non esistono muri o cancelli che possano tenerle lontane.

<<Idiota deriva da idiotes che vuol dire privato, perché è solo nella vita pubblica che troviamo un senso etico?>>

"Con una sincerità senza sconti Christian Raimo ci mostra quanto cercare la felicità a ogni costo possa essere pericoloso, perché ci fa scordare le nostre fragilità. E se siamo convinti di voler bene a tutti, forse non siamo capaci di amare nessuno."

Cosa mi aspetto da questo libro?

Mi aspetto di trovare due donne che si sentono autorizzate a mostrare il loro lato più forte e quello più debole, mi aspetto una volontà di non nascondere il dolore e l'incapacità di affrontare una situazione solo perché la vita ci vuole forti.

Mi aspetto che venga fuori la parte migliore, la parte che combina gli aspetti privati e pubblici e che ci fa sentire in pace con noi stessi.

Mi aspetto una liberazione e una volontà di sganciare le redini del destino.

Editore: Einaudi. Pubblicato nel 2018. Pagine: 216. Prezzo: 18,50 euro.

BUONGIORNO MEZZANOTTE di JEAN RHYS

In Buongiorno mezzanotte ( il cui titolo è tratto da una poesia della Dickinson) troviamo un modo totalmente diverso di affrontare il dolore rispetto a La parte migliore.

Un dolore che viene palesato e non lasciato nell'ombra, un dolore che si legge nel viso, nei comportamenti e negli abiti della protagonista. Un dolore lacerante, vero.

Parigi, 1937. Sasha, una ragazza inglese, è stata lasciata dal marito e distrutta, infelice e senza soldi si ritrova a vivere una vita fatta di attimi, a contare le ore del giorno e della notte per poter fare da metronomo alla non vita che sta vivendo.

Una non vita scandita da azioni semplici da compiere: mangiare, passeggiare, fare un pisolino e bere Pernod. Bere per dimenticare il passato, bere per affogare il dolore, bere per sopprimere il ricordo della donna che era e che non è più. L'unica compagnia che cerca è quella di estranei: un pittore, un espatriato, un gigolò, fantasmi tanto quanto lei.

«Soprattutto non piangere in pubblico, e se possibile nemmeno in privato».

“Non è che queste cose accadano o che sopravviviamo ad esse, ciò che rende la vita strana è che vengono dimenticate. Anche quel momento che hai pensato fosse la tua eternità svanisce e viene dimenticato e muore. Questo è ciò che rende la vita così buffa – il modo in cui dimentichi, e ogni giorno è un nuovo giorno, e c’è speranza per tutti, evviva … ”

Cosa mi aspetto da questa lettura?

Mi aspetto di leggere di un dolore, autentico, sincero e crudele.

Mi aspetto un libro in cui viene messa nero su bianco la disperazione e la solitudine di una donna che soffre.

Mi aspetto una lettura per donne che lottano tutti i giorni con loro stesse per rimettersi in piedi, anche quando tutto ciò che ti circonda non sembra fare altro che tirarti giù; mi aspetto la volontà di palesare un dolore senza per questo sentirsi deboli.

Mi aspetto la storia della protagonista ma anche della sua autrice e di tante altre donne.

Editore: Adlephi. Pubblicato nel 2018 ( 2° edizione). Pagine: 169. Prezzo: 17 euro.

STORIA DI ASTA di Jón Kalman STEFÁNSSON

La vita di Ásta e la sua storia nasce da un'altra storia, quella di Helga e Sigvaldi, giovani innamorati che vivono il loro appassionato amore in un piccolo appartamento alle porte di Reykjavík.

Ed è qui che Helga scopre di essere incinta, ed è qui che entrambi decidono di chiamare la loro bambina Ásta. Ásta perché è il nome dell'eroina del romanzo che stanno leggendo, Ásta perché è una parola bella, perché privata dell'ultima lettera il suo significato in islandese si trasforma in amore.

Ed è proprio con le varie forme dell'amore che Asta farà la conoscenza nel corso degli anni, varie forme di amore e varie forme di felicità.

Il racconto di un viaggio, di più destini e di più esistenze.

“La felicità della vita dipende dagli orari degli autobus?”; “Ma allora la nostra esistenza ha radici così superficiali, che un istante riesce a cambiare tutto?”; “Dov’è la mia felicità, l’hai vista qui in giro? Si nasconde sotto il letto?”

Cosa mi aspetto da questo libro?

Mi aspetto di ritrovare la poesia di Stefánsson, di leggere un romanzo corale in cui non si deve far altro che perdersi nel grande puzzle dei personaggi.

Mi aspetto di leggere la storia della corsa alla felicità che lotta con un vuoto e un costante senso di ricerca, la ricerca di risposte, la ricerca dell'amore, la ricerca di una vita, la propria.

Mi aspetto di trovare amore senza la necessità di togliere qualcosa, neppure una lettera.

Editore: Iperborea. Pubblicato nel 2018. Pagine: 480. Prezzo: 19,50 euro.

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