LIBRI CHE POTREI GENNAIO 2019 #nonsapevocosaleggere

Buon anno! Sono solo in ritardo di circa un mese, ma ci sono.

E per partire con il piede giusto eccoci alla rubrica dei "libri che potrei" che, così come le bollette, vi terrà compagnia ogni mese.

I libri che ho scelto per questo lunghissimo gennaio sono tutti e tre libri usciti negli ultimi due anni e ogni volta che entro in libreria, vuoi per la copertina, vuoi per l'autore, vuoi per la bravura dei librai, sono lì, pronti a tentarmi.

Ecco, quindi la prima lista dei "libri che potrei" del 2019.

LA MISURA DI TUTTO di Camilla Ronzullo

Il primo libro che potrei "La misura di tutto" di Camilla Ronzullo, aka Zelda was a writer, non è semplicemente un libro, ma una piccola opera d'arte che non può richiamare alla mente "La nave di Teseo" di V.M. Straka.

E' la storia di Nina, una ragazza che nel pieno della ricerca di sé stessa, riceve una proposta, quella di accompagnare un illustre e malato scultore nel suo viaggio verso Lampedusa. A scortare la strana coppia in questa inaspettata e bizzarra spedizione ci sarà anche un affascinante ed enigmatico scrittore, un assonnato e innocuo cane e l'Italia, fatta di piccoli borghi e grandi uomini.

Ma è soprattutto la storia di un viaggio che prima o poi ognuno di noi si trova a percorrere: un viaggio di affermazione e di rinascita.

É la storia di ognuno di noi, della paura del cambiamento che lotta con la voglia di un nuovo inizio.

É la storia in cui tutto trova il suo spazio e la sua misura, perché in fondo lo spazio e la misura la decidiamo noi.

Cosa mi aspetto da questo libro?

Mi aspetto di leggere l'evoluzione di una donna, la voglia di salvare sé stessa e di lasciarsi salvare dagli eventi e dalle persone che incontra. Mi aspetto la voglia dell'imprevedibile, del nuovo e del non sentirsi legati a quello che gli altri si aspettano da noi.

Mi aspetto una storia per chi guarda al passato ma coltiva il futuro.

Mi aspetto di riuscire insieme a Nina, a tagliare i fili che ogni tanto mi fanno sentire burattino in mano ad un burattinaio che non mi conosce.

Mi aspetto di trovare la misura di tutto, la misura di me.

Editore: Magazzini Salani. Pubblicato nel 2018. Pagine: 320. Prezzo: 14,90 euro.

RAGAZZE ELETTRICHE di Naomi Alderman

"Ragazze elettriche" fa parte dei libri che potrei da diversi mesi.

Dopo "Il raconto dell'ancella"di Margaret Atwood, Naomi Alderman è riuscita a regalarci un altro romanzo distopico in cui ancora una volta viene fuori l'urgenza di raccontare la questione femminile. E la pupilla della Atwood lo fa in maniera mirabile, coraggiosa e provocatoria.

Quello che ci viene raccontato è un mondo in cui le donne scoprono di avere un potere, un'energia, che origina da una matassa rimasta latente per anni e che è in grado di prendere vita non solo nelle adolescenti ma anche in donne ormai adulte.

La conseguenza di tutto ciò è un mondo fatto di donne: donne forti, donne coraggiose ma anche donne spietate e quella che sembrava una rivoluzione e una rivendicazione dei propri diritti si trasforma ben presto in una lotta di potere che sfocia in una brutalità tutta al femminile.

Cosa mi aspetto da questa lettura?

Mi aspetto di trovare nero su bianco che nessun mondo funziona se non esiste cooperazione, uguaglianza e libertà, neanche uno con al potere solo donne ( difficile a credere, ma è così).

Mi aspetto una denuncia dell'oppressione in qualunque sua forma e mi aspetto che, con una scrittura sincera ed impietosa, la Alderman ci permetta di sconvolgere certezze, preconcetti e luoghi comuni.

Mi aspetto che le donne non abbiano bisogno di una matassa sotto la clavicola per sentirsi forti e mi aspetto, o meglio, spero, che questa necessità femminista continui il suo percorso ancora per parecchio.

"La forma del potere è sempre la stessa; è la forma di un albero. Dalle radici fino alla cima, un tronco centrale che si divide e suddivide, aprendosi in dita sempre più sottili, protese in avanti. La forma del potere è il disegno di una cosa viva che tende verso l’esterno, e manda i suoi sottili filamenti un po’ più oltre, e ancora un po’ più oltre."

Editore: Nottetempo. Pubblicato nel 2017. Pagine: 446. Prezzo: 20 euro.

IL DINER NEL DESERTO di James Anderson

"Il diner nel deserto" di James Anderson è un altro di quei libri che mi hanno colpita prima per la copertina, e solo successivamente, per la trama.

Si tratta di un noir che vede come protagonista Ben Jones, un camionista che giorno dopo giorno si ritrova ad effettuare consegne lungo una strada inospitale, isolata e ripetitiva.

Ma sarà proprio lungo questa autostrada che Ben farà la conoscenza di Claire di cui si innamorerà, dell'adolescente Ginny e di Walt, il proprietario di un diner deserto chiuso da anni dopo eventi misteriosi e tragici.

Ma quello che sembrava un viaggio ripetitivo in un deserto in cui tutto sembra sempre uguale e alla luce del sole, si trasforma ben presto in un viaggio fatto di ombre, misteri, intrighi, parole non dette e vendetta.

Cosa mi aspetto da questo libro?

Mi aspetto un romanzo di esordio avvincente e, mi aspetto di riuscire a catapultarmi con l'immaginazione tra le sabbie desolate dei deserti americani e diner isolati un po' alla Hopper.

Ho voglia di scoprire personaggi misteriosi e dalla psicologia intricata e di provare quel grado di ansia degna di un romanzo noir. Insomma mi aspetto di non dormire la notte.

"Era una città fantasma senza la città e i fantasmi, dato che in realtà nessuno ci aveva mai vissuto. Immaginai quei fantasmi di fantasmi, ancora meno che fantasmi, e in mezzo a loro mi sentii stranamente a mio agio."

"Nel deserto, il confine tra ciò che è morto e ciò che è vivo è spesso confuso."

Editore: NN editore. Pubblicato nel 2018. Pagine: 315. Prezzo: 18 euro.

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